ALTRE PUBBLICAZIONI

2019

Boccagni Collection

Catalogo Collezione

(italiano / tedesco)

Alcione di Lavis (TN)


2019

3200 Gradi Kelvin

Arte e mito del bianco

Catalogo esposizione collettiva

Galleria Comunale di Arte Moderna e Contemporanea Ai Molini, Portogruaro


2011

Arsenale - Opere grafiche dalla collezione di Museion

A cura di A. Hapkemeyer

Testi di A. Hapkemeyer e L. Ragaglia 

(tedesco / italiano / inglese)

Catalogo esposizione

Museo d’arte contemporanea, Bolzano 

e Lanserhaus Eppan


2010

Le tendenze attuali Arte in Friuli: dall’Ottocento al Novecento

A cura di Alessandro Del Puppo

Società Filologica Friulana, Udine


2010

Kamienie Miasta - City Stones

A cura di M. Seibald

Testo di B. Chlabic

(polacco/ inglese)

Catalogo esposizione

Wrocław


2010

Heavenly Creatures

A cura di Artnesia

(inglese)

Catalogo esposizione

Auxin Gallery

Londra


2009

Clusa - La rotatoria di Chiusa

Concorso di idee 

Catalogo esposizione

(italiano / tedesco)

Autostrada del Brennero, Trento


2008

Franca Marri

Gianpietro Carlesso

in One Artist

Catalogo Art Karlsruhe

(tedesco / francesco / inglese)

Lindemanns Bibliothek, Karlsruhe


2008

Barbara Lülf

Gianpietro Carlesso

in Seit Lehmbruck Duisburger Künstlerportraits

a cura di C. Brockhaus

(tedesco)

Duisburg. pp. 150-151

 

 

Gianpietro Carlesso

(…). Gianpietro Carlesso ist Bildhauer im tradionellen Sinne. Als solcher folgt or den Prinzipien der Materialgerrechtigkeit, erforscht die Eigenschaften des Werkstoffes - die Äderung, die Dichte, die Bruchlinien, die Porosität des Steins, die Hitzespuren des Eisens - reagiert auf die spezifischen Bedingungen, bringt die besonderen Merkmale ans Licht oder laßt sie unberührt. Er koµbiniert bearbeitete und unbearbeitete Werkstoffe und kombiniert beides in der Kombination von Eisen und Stein, stellt damit das künstlerische Handwerk dem Naturprozeß gegenüber. (…).

 

Barbara Lülf


2008

Una porta verso la città

A gate to the city

in PIC Urban II Milano: Risultati di un modello europeo per lo sviluppo della città

A cura di L. Garzonio

Testo di M. Citterio

(italiano / inglese)

Milano. pp. 218-221


2008

Trilogia del Suono

Pieghevole esposizione

Aboca, Sansepolcro


2008

Out There. Architecture Beyond Building

A cura di A. Betsky

11. Mostra Internazionale di Architettura. La Biennale

Catalogo generale

(italiano / inglese)

Marsilio Editore, Venezia


2007

Figur und Abstraktion: Skulpturen und Plastiken der Sammlung Heinrich Vetter

A cura di J. Kronjäger

Testi di C. Präger, T. Henne, K. Schwab, M. Wickenhäuser, C. Yücetas

Catalogo della collezione

(tedesco)

Bild-Kunst Verlag, Bonn


2007

Pietre d’Europa - Messaggi contemporanei con le pietre del Friuli Venezia Giulia

Testi di G. Pauletto, G. Battista Carulli e altri Catalogo esposizione

Cormons

 

 

Gianpietro Carlesso

Il fascino per la pura materia e la ricerca di una forma definita che alla materia dia significato senza privarla delle sue naturali espressività, sono le caratteristiche principali del lavoro di Gianpietro Carlesso, i punti fermi che rendono coerente e riconoscibile il suo percorso dagli esordi ad oggi, nella sua lenta, progressiva ed intensa evoluzione.

Il desiderio di fondere razionalità della forma e naturalità del materiale risulta infatti essere una costante, in cui la dialettica interna ad ogni opera mira, da una parte, a rivelare l’intima e segreta bellezza della natura, dall’altra, ad astrarla dalla situazione del contingente per assicurarla ad una dimensione di eternità propria del mondo dell’arte.

 

Franca Marri


2006

Xeno: Sosta nel contemporaneo 

Rassegna di scultura

Edizioni 2004 e 2006

Testo di C. Feresin

E-20, gruppo di promozione culturale Cormons

 

 

Tutto deve partire dalla terra

(Costantin Brancusi)

(…). L’arte di Gianpietro Carlesso si è sempre nutrita dell’elemento naturale. Sul fronte inonografico negli ultimi anni ha sviluppato un interessante lavoro sulle forme vegetali, sulle mille sfaccettature intrinseche, sulla perfezione geometrica e biologica degli organismi viventi, tanto da creare opere originali in cui emerge l’interesse dello scultore per tutto ciò che è dotato di vita e, soprattutto, la genera. (…).

 

Cristina Feresin


2006

Kunst am Berg

Skulpturen und Symposion 2006

A cura di M. Seibald e M. Printschler

Catalogo simposio

Testo di S. Aigner 

(tedesco / inglese)

Schmitten Höhe, Zell am See

 

 

Gianpietro Carlesso

The nature of the art stands in seeming contradiction to real nature, relating only the medium. Art and nature are systems of their own, and both give rise to the impulse to understand the origins of their being and their development. Gianpietro Carlesso’s sculptures take as their point of departure the question of how the dialog between art and nature proceeds when art not only relates to nature thematically, but also uses elements from its formal word. Does art depict nature, or does art use its possibilities to translate nature’s basic elements into a new formal language? In the sculture “Zelle am See” Carlesso continues on the path taken by his work in recent years, which has steadily developed from geometric, cubic sculptures to objects using nature as their point of reference. In depicting nature’s processes or its inner structure, Gianpietro Carlesso abstracts real form: translation into art and reduction are the factors that create the distance through which the complexity of natural phenomena and the formal world of nature can be reflected. (…).

 

Silvia Aigner


2006

Art, Cor, Espressioni sul territorio

A cura di D. L. Fain

Testi di F. Marri

Catalogo esposizione

Museo Civico del Territorio, Cormons

 

 

(…). Con il ‘piacere della contraddizione’ e la curiosità della ricerca l’artista sperimenta le diverse potenzialità espressive dei vari materiali, la rigidità e la fermezza del ferro, la fantasia e l’imprevedibilità della pietra lavica. Ne asseconda il movimento, ne valorizza le qualità intrinseche: oppure costruisce una nuova struttura, crea un nuovo andamento ma sempre in rapporto alla materia con cui sta lavorando e a ciò che intende esprimere.

È così ad esempio che una forma particolare viene a suggerirgli una possibile ulteriore estensione creativa, mediante la traccia di una linea dove verrà ad inserirsi un frammento di natura, materiale totalmente imprevisto in scultura, a riferire una storia comune, normale, la storia con la ’s’ minuscola: a testimoniare di uomini che meritano essere ricordati, senza essere eroi.

 

Franca Marri


2005

Arte contemporanea nel Parco di Monza - Itinerari all’interno della Collezione Rossini

A cura di R. Pavoni e M. D’Elia

Testi di M. Vescovo et altri 

Catalogo esposizione

Silvia Editore, Cologno Monzese

 

 

Carlesso ha messo il nastro di partenza al suo percorso creativo negli spazi infuocati delle acciaierie di Duisburg, ha dato vita ad opere plastiche, in cui la sua prima preoccupazione è quella di sondare il loro eventuale mistero, la loro indiscutibile complessità.

Per lo scultore veneto l’idea dell’oggetto-forma ha sino ad ora corrisposto a qualcosa di profondamente inserito nella materia, ma nel presente le opere che concepisce (marmo, ferro, acciaio, pietra, cemento) sono “cose” che richiedono una diversa percezione, sia nostra che del mondo, un diverso atteggiamento, capace di cercare un confine molto più fluido tra interno ed esterno, ammesso che oggi questa distinzione sia ancora valida.

Carlesso con il suo attuale lavoro “Odio/Amore” (1998), pietra lavica e ferro, rovescia l’assunto di Hegel secondo il quale gli artisti temono che la materia si emancipi dal suo ruolo subalterno, e assuma un peso peculiare, quindi ostacoli l’emergere dell’idea che le sta dietro.

La dialettica che lo scultore mette in atto è quella del “duro” e del “molle”, che governa tutte le immagini che possiamo avere della materia intima delle cose. (…).   

  

Marisa Vescovo


2005

Schegge d’autore

Catalogo esposizione

Ente Nazionale Assistenza e Previdenza Pittori e Scultori, Musicisti, Scrittori e Autori Drammatici, Roma 


2005

Scultura in atto - Sculpture in Progress

A cura di C. Cerritelli

Catalogo esposizione

(italiano / inglese)

Associazione Piemontese Arte, Torino e Mestna Galerija, Ljubljana

 

 

(…). Dopo un periodo di riflessione sulle componenti strutturali della materia la ricerca di Gianpietro Carlesso si è sviluppata intorno alle caratteristiche plastico-costruttive di modelli foremali desunti dal mondo dell’organico, intrecci lineari della natura, modulazioni dei volumi in essa contenuti. La scultura diventa il luogo di analisi delle tensioni dinamiche legate alla consistenza di materiali contrastanti che suggeriscono l’idea di uno spazio in continua modificazione, capace di congiungere nella stessa forma elementi sospesi tra il referente naturalistico e l’astrazione plastica. L’interesse di Carlesso è per la sfera dell’ibrido, per la compresenza di elementi vegetali e di strutture lineari, per la fusione di natura e artificio, in un gioco equilibrato di morfologie che si integrano alludendo non solo al visibile, ma anche ai percorsi nascosti dell’universo geologico che la scultura svela e rivela. 

 

Claudio Cerritelli


2004

Impermanenza

A cura di G. Vianello

Catalogo esposizione

Centro Studi Maitreya, Venezia e Roma


2004

Sculture ambientali per la città tra utopia e immaginazione

44. Premio Suzzara

A cura di C. Cerritelli, B. Bandini, L. Sansone. Catalogo esposizione

Galleria del Premio Suzzara

Suzzara, Mantova


2004

La Collezione Fabio Boccagni

A cura di Elfi Boccagni

(italiano / tedesco)

Merano


2002

Žeravica 2: Pepeo

Testo di I. Brezoveički-Biičin 

(inglese / croato)

Catalogo esposizione

Gradski Muzej, Bjelovar, Croazia


2002

3. Premio Internazionale di Scultura della Regione Piemonte

Catalogo esposizione

Associazione Piemontese Arte, Torino


2001

Lorella Scacco

Gianpietro Carlesso

ENAP - Albo dei pittori e degli scultori 

A cura di G. Gatt. 

Editori Laterza, Bari. pp. 78-79


2001

Premio Internazionale di Scultura Horcynus Orca

A cura di G. Anastasio P. Martino e F. Pastura

Catalogo esposizione

Parco Letterario Horcynus Orca, Messina

 

 

(…) Carlesso replica l’apparenza della natura, che talora dalla pietra fa scaturire il metallo, o un’aspra e disseccata pianta. La natura: ovvero la custode essenziale di quel vuoto nel quale può destrutturarsi il senso.

 

Giuseppe Frazzetto


2000

In form

Catalogo esposizione

(tedesco)

Galerie Sander

Darmstadt


1999

Le vie della costruzione: pratiche della scultura in Italia

A cura di C. Cerritelli

Catalogo esposizione

Museo Civico, Riva del Garda

 

 

(…). Chiude questa seconda fase del percorso una scultura di Gianpietro Carlesso, un corpo implacabile fatto di pietra e di ferro, un blocco di rara potenza che si pone come punto di irradiazione di energie fisiche e mentali, fulcro di tensioni sospese tra la memoria della tradizione plastica e l’esigenza di dar voce al linguaggio del presente. (…).

 

Claudio Cerritelli


1998

Arte Moderna

L’arte contemporanea dal secondo dopoguerra ad oggi n. 34

Editoriale Giorgio Mondadori, Milano


1998

Trasparenze. Opere su vetro di artisti contemporanei

A cura di C. Cerritelli e A. Pansera

Testi di C. Cerritelli, L. Scacco e altri Catalogo esposizione

Publiriviera Côte d’Azur Editore, Torino


1998

8 in Movimento

Testo di G. Marziani 

(croato / italiano)

Rivista

Muzej Grada Rijeke, Rijeka


1998

5 in Movimento

Testo di G. Marziani 

(croato / italiano)

Rivista

Umjetnička Galerija, Dubrovnik

 

 

(…). le sculture di Carlesso, anche le più grandi, hanno tensioni antimonumentali, scelgono l’essenza di forme complesse, quasi a scoprire il meccanismo cerebrale delle geometrie. Che siano piccole o per piazze cittadine non cambia l’azione mentale: quelle sculture si inventano forme pure che, in un frangente, rendono futuribili certe sintesi sulla materia. (…).

 

Gianluca Marziani


1998

Artefici. Trent’anni dell’Accademia di Belle Arti di Urbino 1967-1997

Catalogo esposizione

Accademia di Belle Arti

Urbino


1997

Martin H. Schmidt

Gianpietro Carlesso

Allgemeines Künstlerlexikon

Die bildenden Künstler aller Zeiten und Völker, vol. 16

(tedesco)

Munich e Leipzig


1996

Cancelli ’96 Una rivoluzione naturale. Città d’Italia a Cancelli

A cura di M. Cancelli e M. N. Rotelli

Testi di C. Subrizi

Giancarlo Politi Editore, Milano

 

 

L’attitudine generale, non solo tra gli artisti che sono dopotutto una classe ristrettissima di esseri umani, ma tra tutti noi é il non darsi pensiero delle azioni. Il mondo l’abbiamo reso ampiamente ridondante, ogni atto è stato separato dalle sue conseguenze. Si ottengono effetti identici con atti diversissimi e la maggior parte delle azioni non sono connesse con alcunché di visibile. Anche i fatti più ufficialmente clamorosi. Ci è stato narrato che in un famosissimo e nerissimo mercoledì di tre/quattro anni fa andarono “persi” molti miliardi di dollari in pochissime ore. Non so chi se ne sia davvero accorto. Ma, senza andare a questi livelli di planetaria irrilevanza e ridondanza, anche moltissime azioni comuni non sono uniche ma possono essere ripetute moltissime volte. Quando una lastra di marmo si rompe o un quintale di bronzo viene colato male o una grande superficie di vetro va in frantumi ci accorgiamo che un’altra grammatica è al lavoro. Una serie di regole essenziali che non accettano compromessi né si accontentano di ammiccamenti e di illusioni comode. La pietra si rompe e basta.

 

Ruggero Pierantoni

da “Della Gravità” in Gianpietro Carlesso

Wilhelm-Lehmbruck-Museum, Duisburg, Germania, 1990


1996

Claudio Cerritelli

Tra peso e leggerezza

Figure della scultura astratta in Italia

Catalogo esposizione

Corraini Editore, Mantova

 

 

(…). Le “Decostruzioni di Gianpietro Carlesso sono un ciclo di ricerca dove l’idea di scultura è strettamente congiunta alla lettura strutturale delle proprietà della materia. In essa l’artista scorge e valorizza le tensioni che si identificano con il corpo dell’opera, lo costruiscono e nello stesso tempo lo smembrano in molteplici decostruzioni, immagini fisiche che parlano il linguaggio arcaico e primario di una nuova natura.

Decostruire significa per Carlesso conoscere la forma interiore della materia, i suoi percorsi reconditi, la struttura essenziale del marmo o della pietra, per mostrarne il carattere e il colore che più lo rende radicato in se stesso. È un’operazione di sottrazione quella che lo scultore esercita alternando superfici scabre e lisce, che accolgono in modo diverso la luce.

Attraverso un’efficace disposizione dei pieni e dei vuoti nascono complesse armonie che dilatano la scultura senza mai allontanarla dal suo nucleo primordiale. (…).

 

Claudio Cerritelli


1996

Arte contemporanea italiana

1946-1996

Opere e mercato

A cura di Maurizio Agnellini

Istituto Geografico De Agostini, Novara


1995

Meran Bühne der Bildenden 

Kunst für 100 Tage - Merano Palcoscenico dell’arte per 100 giorni 

A cura di Egon Tscholl

Testo di M. Pescoller 

(tedesco / italiano)

Catalogo esposizione

Kurverwaltung Meran e Art / Meran Merano


1995

Giovane Arte Contemporanea Terza Biennale

A cura di C. Cerritelli e L. Somaini 

Catalogo esposizione

Fondazione Sartirana Arte, Sartirana Lomellina

 

 

(…). Con il ciclo di lavoro intitolato “Decostruzioni” Gianpietro Carlesso ha portato l’’identità’ della scultura a confrontarsi non tanto con tensioni filosofiche o teoriche quanto con con il corpo fisico della materia, con la sua possibilità di costruire e decostruire, insieme, lo spazio creativo. Decostruire significa infatti per Carlesso valorizzare le  molteplici tensioni che attraversano la dimensione concreta dei materiali, ricavare dalla forma e dal colore dei marmi e delle pietre quella struttura essenziale che serve per parlare la lingua arcaica e mitica del mondo. È un’operazione di sottrazione quella che lo scultore esercita alternando superfici scabre e lisce, piani che accolgono in modo diverso la luce, ora riflettendola ora quasi respirandola dall’interno. Ma ciò che maggiormente si impone all’attenzione è il gioco dei pieni e dei vuoti da cui nascono complesse armonie, il dilatarsi della scultura nello spazio circostante e il suo rientrare nel nucleo primordiale che la ispira energicamente. (…).

 

Claudio Cerritelli


1994

Museion Documenta

Testi di P. L. Siena e A. Hapkemeyer 

(tedesco / italiano)

Catalogo esposizione

Museion, Museo di arte moderna e contemporanea, Bolzano


1993

Panorama - Junge Kunst in Südtirol Arte Giovane in Alto Adige

(tedesco / italiano)

Catalogo esposizione

Provincia Autonoma di Bolzano, Bolzano


1993

Rassegna Internazionale Carta Colore 

IV Biennale Intergraf Alpe Adria

(italiano / inglese)

Catalogo esposizione

Centro Friulano Arti Plastiche, Udine

 

 

Gianpietro Carlesso

(…). Il rapporto immediato e fisico con la materia è tanto importante per Carlesso, quanto il contrasto tra parti elaborate con estrema cura e levigate al massimo, ed altre parti lasciate allo stato “naturale”; queste ultime in questo rapporto, assumono il ruolo della parte esterna, mentre la parte geometrica corrisponde al nucleo; è così dunque che, nella scultura di Carlesso, si articola il confronto tra il rapporto interno-esterno, scultura-spazio.

È questo complesso di problemi scultorei che Carlesso nelle sue linoleografie, trasferisce nella seconda dimensione. Le geometrie della grafica trovano la loro giustificazione e lo loro spiegazione nel riferimento alla scultura. Ricorrendo al procedimento del negativo, Carlesso scava linee sottili e meno sottili nella lastra, ottenendo risultati di grande lievità - una lievità che trova una corrispondenza nel vuoto che di solito costituisce il centro delle sue sculture. La grafica proprio per questa sua caratteristica è da considerarsi anche complementare al lavoro scultoreo.

L’eccesso di fisicità e materialità, caratteristico delle opere in pietra, trova un pendant nella sottigliezza del foglio da lui utilizzato e nella leggerezza dell’inchiostro.

 

Andreas Hapkemeyer


1992

Arte e Architettura XI Biennale Città di Penne

A cura di A. Carnemolla e A. Gasbarrini

Catalogo esposizione

Comune di Penne


1992

XXI Biennale di Scultura. Metallo. Terra. Cemento

A cura di M. Vescovo e G. Bonomi

Catalogo esposizione

Benucci Editore, Perugia

 

 

Momenti della giovane scultura italiana nella sezione “inviti”

(…). Gianpietro Carlesso, a sua volta, anche se poco o solo talvolta interessato alla geometria, realizza le sue sculture con l’incastro non di “pezzi” ma di “forme” che provengono dalla materia stessa. Si definiscano esse con la linea curva o con la retta sempre abbiamo questa articolazione compositiva, in cui però non appare la freddezza matematica, bensì quel calore proprio della natura, del materiale, dell’esperienza creativa. (…).

  

Giorgio Bonomi


1991

Skulpturen. Wilhelm Lehmbruck Museum Duisburg

Bestandskatalog

A cura di Christoph Brockhaus e Gottlieb Leinz

(tedesco)

Lehmbruck Museum, Duisburg


1991

Raccolta del Disegno Contemporaneo

A cura di M. G. Battistini, P. Deggiovanni

Testi di F. Gualdoni

Nuova Alfa Editoriale, Bologna


1990

10 Jahre Galerie Sander 1980-1990

Testo di C. Klein 

(tedesco)

Catalogo esposizione

Galerie Sander, Darmstadt


1990

Paraxo ‘90

A cura di M. Vescovo

Testi di E. Pontiggia, C. Spadoni, M. Vescovo

Catalogo esposizione

Comune di Andora, Savona


1989

Premio Saatchi & Saatchi per giovani artisti

A cura di P. Tait. Testi di P. Tait e G. Magnani 

(italiano / inglese)

Catalogo esposizione

Saatchi & Saatchi, Milano


1989

Biennale Giovani 3

A cura di M. Vescovo

Testi di M. Vescovo, G. R. Manzoni e altri 

Catalogo esposizione

Il quadrante Edizioni, Torino


1988

Siderea L’artista oggi: strumento decifratore traduttore di segni, polvere di stelle 

Testi di M. Vescovo e G. R. Manzoni 

Catalogo esposizione

Galleria Civica d’Arte Contemporanea, Montecchio Emilia


1988

Avamposti - Nova Istraživanja u Talijanskoj Umjetnosti

Testo di M. Vescovo (croato)

Catalogo  esposizione

Galerija Studentskog Centra, Zagabria


1988

Identità per l’arte

Percorsi nell’arte europea dal dopoguerra ad oggi

Testi di M. Vescovo e I. Caffarelli

Catalogo esposizione

Provincia di  Savona, Savona


1987

Quattro + Tre

A cura di M. Vescovo

Catalogo esposizione

Artevalente n. 7

Valente Arte Contemporanea, Finale Ligure

 

 

Gianpietro Carlesso

Le sculture di Carlesso da una parte guardano a quel passato che sorge da un altro passato, però senza un preciso nesso di continuità, dall’altro opera il recupero di rappresentazioni nascenti, di architetture di un futuro arcaico, però vissuto senza nostalgie e senza ansia. Il cammino dell’artista infatti è quello di muoversi da una rappresentazione nascente all’altra, secondo la traccia del tempo invertito in direzione dell’immediato. I materiali, siano marmo o legno o cristallo, o rame, o piombo (la temperatura è quella dell’alchimista), subiscono un processo di spogliazione-trasformazione, di purificazione, come i sassi levigati dal flusso e riflusso della marea.

Carlesso, come altri artisti dell’ultima leva, traduce nell’oggetto il travagliato procedere dell’intelletto, con tutte le deviazioni e le incertezze di una puntigliosa ricerca di una maggiore chiarezza del pensiero, affinché l’opera ne diventi specchio luminoso. È poi lo stile che cancella i condizionamenti concettuali, e il procedere materiale della razionalità.

 

Marisa Vescovo


1987

Premio Città di Marsala 

Artisti per la pace nel mondo

A cura di C. Pandolfo Marchegiani

Catalogo esposizione

Galleria Civica d’Arte Contemporanea Marsala 


1987 

Il “ fare” dell’arte

Testi di F. Menna e L. Mango 

(italiano / inglese / tedesco)

Catalogo esposizione

Provincia di Udine

 

 

Il “Fare dell’arte”

(…). Gianpietro Carlesso, infine, scultore; diverso molto dagli altri tre non solo per tecnica (ovvio) ma per contegno e riguardo verso l’immagine. Tutto è concentrazione, l’opera cerca la sua forza in una compattezza intima, in un sentimento di simbolo archetipo, primario. Sotto questo aspetto e per l’uso libero ma estremamente controllato dei materiali, Carlesso fa dentro e contro un principio poveristico di scultura. Plastica certo, ma non sempre plasmata, talvolta secca e dura come pietra o tagliente come vetro, l’opera si sospende al di qua ed al di là di una logica di comunicazione. Non esprime, evoca, ma non si trincera neanche dietro la contemplazione della sua natura materiale. Si sfibra, invece, alla ricerca doppia di una suggestione immaginaria (che è la vita tramite cui la materia giunge all’immagine, senza essere plasmata a quel fine) e di una potenza introflessa. Le sculture di Carlesso non si aprono al mondo, cercano piuttosto di farselo precipitare dentro, non fanno ma sono fatte. Ed anche questa è energia, spazio del vitale che contrasta l’oggettualità dell’arte.

  

Lorenzo Mango


1984 

Microcosmo-Macrocosmo

Itinerari di pratiche artistiche

A cura di M. Apa

Catalogo esposizione

Accademia di Belle Arti, Urbino


1981 

Anteprima ’81

Testi di M. Varga e V. Andelmi

Catalogo esposizione

Accademia di Belle Arti, Urbino


 

 

 

 

© GIANPIETRO CARLESSO - TUTTI I DIRITTI RISERVATI