Torre di Saba

Frieze Sculpture Park London 2020 

Courtesy Stephen White

FINANCIAL TIMES

 

Frieze Sculpture Park apre le sue porte alla natura

Una vivace esposizione visitabile passeggiando liberamente coniuga la giocosità con le serie preoccupazioni per la realtà contemporanea e la metafisica. 

 

 

Jackie Wullschläger, 7 ottobre 2020

 

(….).  Sul lato opposto dello spettro formale “Torre di Saba” di Gianpietro Carlesso, un lavoro purista, il più bello della mostra, è un metaforico tour de force, attento alla concentrazione della scultura modernista su vuoto/materia, interiore/esteriore, figurazione/astrazione. Scolpita come una continua linea fluente da un singolo pezzo di cedro del Libano in una colonna di aperte forme geometriche che si solleva con energico ritmo interno, la “Torre” è collocata tra gli alberi più grandi del parco. Un’unione tra la creazione dell’uomo e il paesaggio, richiama alla mente allo stesso tempo la forma umana - testa articolata, schiena delicatamente ricurva, piedi sporgenti - e una torre. Appartiene alla serie delle “Decostruzioni” di Carlesso, fondate sulla convinzione che dalla distruzione nasce la creazione: un messaggio vitale, di speranza da portare con sé da una manifestazione ottimista.   

 

 

Traduzione di Katarina Brešan

 

 

 

 


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